A che gioco stai giocando?

Roma: dai ludi al ludus con le macchinette

di Antonio Bufano

Se la storia umana è connotata oltre che dalle guerre dal bisogno ludico, oggi questo bisogno sembra perdere molti dei suoi aspetti più sani e rischia di ammalarsi definitivamente e mercificarsi nella compulsione dello scommettere e del rischiare consegnandoci definitivamente al Caso. Oggi perfino il gioco infantile perde prematuramente i suoi aspetti più innocenti e si adultizza in forme pericolose per la maturazione emotiva.

Nell’antica Roma si celebravano con molta frequenza nel corso dell’anno i Ludi per onorare gli Dei e propiziarseli. Avevano la funzione, al di là della valenza religiosa, di intrattenere e divertire ed erano ben distinti dal ludus che invece aveva carattere strettamente privato ed esisteva in forme precise e sanzionabili. Nella modernità, il gioco come pratica privata perde ogni traccia di sacro e perfino di socialità per cui l’individuo si ritrova tragicamente solo nella sua ritualità laica, ossessiva e solo apparentemente trasgressiva.

Oggi Roma scoppia di macchinette. Dall’ultimo rapporto di Libera si apprende che in città ormai si contano quasi 300 sale e più di 50.000 slot machine. Ovviamente in un esplodere così prorompente non poteva non nascondersi un illegalità importante. In un indagine del Questore di Roma del 2011 era già emerso come più del 70% delle macchinette non fossero a norma. Ma oggi l’offerta e il giocare d’azzardo è così diffusivo tra sale e siti on line da costituire un vero fenomeno pandemico.

In uno scenario così desolante fatto di povertà e disoccupazione l’attaccamento al gioco diventa particolarmente pericoloso inducendo molti a indebitarsi gravemente e talvolta al suicidio. Anche il Centro Onlus è mobilitato sulla problematica proponendosi come struttura professionale sul territorio, non solo come Ente promotore di Iniziative di Prevenzione e con uno Sportello di Ascolto, ma con suo Protocollo di Intervento e Cura a regime semiresidenziale. In data 23 febbraio 2017 presso la Parrocchia Santa Maria Consolatrice di Casal Bertone su iniziativa del viceparroco Don James Patrick Conway si è svolto un incontro sul tema del Gioco Patologico. Sono intervenuti il Vescovo Ausiliare per Roma Est, Giuseppe Marciante, particolarmente sensibile al tema, Mons. Enrico Feroci, Direttore della Caritas di Roma molto attivo sull’argomento, Antonio Bufano e Paola Rea, psicologi de Il Centro Onlus, e Letizia Capezzali, Presidente de Il Centro Onlus.

A breve saranno programmati nuovi eventi e iniziative. Ormai come per le droghe, la conoscenza non basta, occorrono azioni coordinate e scientificamente fondate.

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