Perché fai questo lavoro?

di Paola Rea Ogni tanto c’è un cliente, un parente, un amico, un conoscente che mi fa questa domanda spinto da motivi diversi: curiosità, ammirazione, perplessità, critiche più o meno velate, pregiudizi… Domanda che a volte, lo ammetto, mi coglie un po’ impreparata al punto che, come a scuola davanti ad un’interrogazione a sorpresa, hoContinua a leggere “Perché fai questo lavoro?”

L’utente e la famiglia

di Antonio Bufano Il paziente detenuto è un paziente particolarmente complesso. Essere in una condizione restrittiva genera un vissuto psicologico necessariamente ambivalente, dove il bisogno di uscire dal carcere condiziona negativamente l’emergere e lo sviluppo della motivazione a smettere in maniera definitiva e matura, ed accentua la spinta a manipolare oltre misura gli altri. ChiContinua a leggere “L’utente e la famiglia”

La cura innanzitutto

di Antonio Bufano Ciò che faticosamente cerchiamo di far emergere in prima istanza è il bisogno di curarsi, al di là del luogo dove avverrà la cura, della tipologia comunitaria prescelta e della metodologia terapeutica che verrà adottata. Si tratta di operare in uno spazio utile e di fornire primariamente un servizio di orientamento, inContinua a leggere “La cura innanzitutto”

Accollarsi

Fare accoglienza per persone con dipendenza: il ruolo dell’operatore e gli obiettivi della terapia di Antonio Bufano Accollarsi è un bella espressione, di una fisicità straordinaria. Accollarsi qualcuno implica il prendersi cura di una persona in modo totale e totalizzante. Fare accoglienza per progetti terapeutici diurni significa accogliere la domanda di aiuto liberandola da ogniContinua a leggere “Accollarsi”

L’Healing Garden a modo nostro

di Antonio Bufano Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve. L’idea del giardino da tempo immemore è un’idea affascinante che nasconde un principio curativo non sempre consapevolizzato e tutto da scoprire. È un piccolo universo sacro. È come se gli esseri umani avessero percepito intuitivamente che il proprio posto è nonContinua a leggere “L’Healing Garden a modo nostro”